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Tagli capelli lunghi mossi naturali: guida 2026

Tagli capelli lunghi mossi naturali: scopri i trend, come scegliere il taglio per la tua forma del viso e la routine perfetta. Esplora la guida.

Tagli capelli lunghi mossi naturali: guida 2026

Indice

Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2026

I tagli capelli lunghi mossi naturali sono tra le richieste più frequenti nei saloni italiani nel 2026, e non è difficile capire perché: le onde naturali stanno vivendo una stagione di grande protagonismo sulle passerelle di Milano e Parigi. Qui su Tendenze Capelli analizziamo questa tendenza da vicino, distinguendo ciò che funziona davvero da ciò che resta solo un’ispirazione Pinterest. Questa guida ti mostra come scegliere il taglio giusto, come gestirlo ogni giorno e come valorizzarlo con prodotti e colore, senza ricorrere a trattamenti aggressivi.

Ma prima, ecco quello che la maggior parte delle guide non dice: il taglio è solo metà del lavoro. L’altra metà è capire la struttura del tuo capello mosso e adattare la routine di conseguenza.

Tagli capelli lunghi mossi naturali: i trend del 2026

I tagli capelli lunghi mossi naturali del 2026 si muovono in una direzione precisa: meno perfezione geometrica, più texture e movimento autentico. Le sfilate di questa stagione hanno consacrato tre grandi protagonisti: lo shaggy, il wavy bob lungo e il taglio pari con onde a S definite. La chiave comune a tutti è valorizzare il volume naturale senza appesantire la chioma.

Una donna con capelli lunghi mossi naturali e onde morbide a S, fotografata in uno studio luminoso con luce naturale che esalta la texture e il volume della chioma.

Donna con capelli lunghi mossi naturali e onde morbide a S in uno studio fotografico luminoso, luce naturale che illumina la texture e il volume della chioma, sfondo neutro bianco
Donna con capelli lunghi mossi naturali e onde morbide a S in uno studio fotografico luminoso, luce naturale che illumina la texture e il volume della chioma, sfondo neutro bianco

Secondo le tendenze analizzate da Allure Magazine, tendenze capelli 2026, la texture naturale ha definitivamente superato il liscio compatto come standard estetico dominante. Questo cambia tutto: non si tratta più di "domare" il capello mosso, ma di esaltarlo con il taglio giusto.

Taglio shaggy con onde morbide

Il taglio shaggy è il più versatile tra i tagli capelli lunghi mossi. Caratterizzato da sfilature scalate e ciuffi irregolari, crea un effetto di volume naturale che funziona particolarmente bene sulle onde morbide di tipo 2A e 2B. Le lunghezze si attestano generalmente tra le spalle e il petto, con scalature che alleggeriscono la chioma folta senza eliminare il peso necessario a mantenere le onde definite.

L’errore più comune con lo shaggy è chiedere troppa sfilatura. Quando il capello mosso viene alleggerito in modo eccessivo, perde l’elasticità che tiene le onde a S compatte e tende al crespo. Un buon parrucchiere bilancia la scalatura con la densità naturale del capello.

Consiglio Pro
Per lo shaggy su capelli mossi, chiedi specificamente una sfilatura “interna” piuttosto che sulle punte. Questo mantiene il peso esterno dell’onda intatto, riducendo il rischio di effetto crespo nelle zone più fragili.

Wavy bob lungo e il taglio pari con movimento

Il wavy bob lungo, detto anche lob mosso, si posiziona tra il mento e le clavicole e funziona come una cornice perfetta per le onde naturali. A differenza del bob classico, non richiede una linea di fondo precisa: le onde stesse creano il movimento e ammorbidiscono il perimetro. Il taglio pari, invece, mantiene una lunghezza uniforme che valorizza le onde a S su tutta la lunghezza, creando un look naturale e ordinato allo stesso tempo.

La differenza tra i due sta nella gestione quotidiana: il lob richiede meno prodotto per definire le onde, mentre il taglio pari beneficia di una crema idratante distribuita su tutta la lunghezza per evitare l’effetto piatto alle punte.

Tagli capelli lunghi scalati mossi: volume e leggerezza

I tagli capelli lunghi scalati mossi risolvono uno dei problemi più comuni di chi ha una chioma folta: il peso eccessivo che schiaccia le onde. La scalatura strategica alleggerisce la lunghezza mantenendo il volume nelle zone giuste, creando un profilo armonioso che valorizza il movimento naturale.

La scalatura non è uguale per tutti. Su capelli mossi fini, una scalatura leggera basta a creare leggerezza senza disperdere le onde. Su capelli mossi e folti, invece, serve una scalatura più decisa, concentrata nella parte interna della chioma, per ridurre il volume in eccesso senza toccare la silhouette esterna.

Tagli scalati vs tagli pari: quale scegliere per le onde

Il taglio scalato è la scelta giusta per chi vuole massimizzare il volume e la definizione delle singole onde. Il taglio pari, al contrario, è ideale per chi cerca un look naturale più compatto e uniforme, con onde che si muovono tutte nella stessa direzione.

Caratteristica Taglio Scalato Taglio Pari
Volume Alto, concentrato nelle lunghezze Uniforme, controllato
Definizione onde Maggiore, onde separate Onde a blocco, compatte
Manutenzione Più frequente (ogni 6-8 settimane) Meno frequente (ogni 10-12 settimane)
Adatto a Chioma folta, onde 2B-2C Chioma fine-media, onde 2A-2B
Rischio crespo Medio-alto se sfilatura eccessiva Basso

La scelta dipende anche dallo stile di vita: il taglio scalato richiede più attenzione nella routine di asciugatura, mentre il taglio pari perdona di più se si va a letto con i capelli bagnati.

Come scegliere il taglio in base alla forma del viso

La forma del viso è il parametro più sottovalutato nella scelta di un taglio per capelli mossi lunghi. La maggior parte delle guide si limita a elencare le forme senza spiegare il meccanismo visivo sottostante: le onde aggiungono volume laterale e verticale in modo non uniforme, quindi lo stesso taglio può allungare un viso su una persona e allargarlo su un’altra. Capire questo principio è più utile di qualsiasi lista di consigli generici.

Come identificare la propria forma del viso

Prima di scegliere il taglio, devi sapere con certezza quale forma hai. Il metodo più affidabile è misurare quattro punti con un metro da sarta:

  • Larghezza fronte: da tempia a tempia, nella parte più larga
  • Larghezza zigomi: il punto più largo del viso, all’altezza degli occhi
  • Larghezza mascella: da angolo a angolo della mandibola
  • Lunghezza viso: dall’attaccatura dei capelli al mento

Confronta le misure con questa guida rapida:

Forma Caratteristica principale Rapporto chiave
Ovale Fronte leggermente più larga della mascella, lunghezza ~1,5x la larghezza Proporzioni bilanciate
Rotondo Larghezza zigomi ≈ lunghezza viso Viso largo quanto è lungo
Quadrato Fronte, zigomi e mascella simili in larghezza Mascella angolosa e definita
A cuore Fronte più larga, mento stretto e appuntito Fronte > zigomi > mascella
Lungo/Rettangolare Lunghezza viso molto maggiore della larghezza Lunghezza > 1,5x la larghezza
Diamante Zigomi molto larghi, fronte e mascella strette Zigomi = punto più largo

Taglio consigliato per ogni forma del viso

Viso ovale: è la forma più versatile e tollera praticamente qualsiasi taglio per capelli lunghi mossi. Lo shaggy scalato esalta il movimento naturale, il taglio pari con onde a S crea un look elegante e strutturato. L’unico taglio da evitare è il lob molto corto (sopra il mento) che può spezzare le proporzioni naturalmente bilanciate.

Viso rotondo: l’obiettivo è aggiungere verticalità e ridurre la larghezza percepita. I tagli capelli lunghi mossi scalati con volume concentrato sulle lunghezze (non sulle tempie) allungano visivamente il profilo. Lo shaggy con scalatura alta e onde 2B-2C che cadono verticalmente è la scelta più efficace. Da evitare: il taglio pari che termina all’altezza degli zigomi (accentua la larghezza) e le onde molto orizzontali che aggiungono larghezza laterale.

Viso quadrato: le onde morbide sono il miglior alleato perché ammorbidiscono la mascella angolosa. Il lob mosso con onde 2A-2B che partono dalla mascella in giù bilancia la struttura ossea. Il taglio shaggy con sfilatura leggera funziona bene perché crea irregolarità che spezzano la geometria rigida del viso. Da evitare: tagli che terminano esattamente all’altezza della mascella e onde molto definite e compatte che creano una linea orizzontale netta.

Viso a cuore: la fronte larga e il mento stretto richiedono volume nella parte inferiore del viso per creare equilibrio. Il taglio pari lungo con onde che si aprono sulle lunghezze è la soluzione più efficace. Il lob mosso con onde 2B concentrate sulle punte bilancia il mento stretto aggiungendo volume visivo nella parte bassa. Da evitare: lo shaggy con volume eccessivo alla radice e alle tempie, che accentua ulteriormente la larghezza della fronte.

Viso lungo/rettangolare: l’obiettivo è aggiungere larghezza e spezzare la verticalità. Il taglio pari con onde orizzontali e volume laterale è la scelta ideale. Le onde 2A-2B con movimento laterale aggiungono larghezza percepita. Da evitare: tagli molto scalati con volume verticale e onde 2C che cadono dritte verso il basso, che allungano ulteriormente il profilo.

Viso a diamante: gli zigomi prominenti richiedono volume alla fronte e al mento per bilanciare il punto più largo. Il taglio shaggy con ciuffo laterale morbido e onde che si aprono sulle lunghezze funziona bene. Da evitare: tagli che aggiungono volume laterale all’altezza degli zigomi.

Consiglio Pro
Se hai dubbi sulla tua forma del viso, fotografati di fronte con i capelli raccolti e traccia il contorno del viso sull’immagine con un pennarello digitale. La forma risultante è molto più chiara di qualsiasi misurazione. Porta questa foto al parrucchiere insieme alle foto di ispirazione: è lo strumento di comunicazione più efficace per ottenere il taglio giusto.
Attenzione
Evita di scegliere il taglio basandoti solo su foto di ispirazione senza considerare la forma del viso. Un taglio shaggy scalato su un viso rotondo con onde 2C può amplificare la larghezza invece di bilanciarla. Mostra al parrucchiere più foto con visi simili al tuo, non solo il taglio che ti piace esteticamente.

Come curare i capelli mossi naturali ogni giorno

La cura quotidiana dei capelli mossi naturali è dove si vince o si perde la battaglia contro il crespo e la perdita di definizione. La routine non deve essere complicata, ma deve essere coerente e adattata alla porosità specifica del capello.

Il principio base è semplice: i capelli mossi hanno bisogno di più idratazione rispetto ai capelli lisci perché la forma ondulata rende difficile al sebo naturale scorrere lungo tutta la lunghezza. Questo significa che le punte tendono a seccarsi prima e a perdere lucentezza ed elasticità.

Routine di asciugatura: diffusore vs aria naturale

Questa è la parte che cambia tutto nella gestione delle onde. Il diffusore accelera l’asciugatura concentrando il calore in modo uniforme, definisce le onde e riduce il crespo. L’asciugatura ad aria naturale, invece, produce onde più morbide e meno definite, ma preserva meglio l’elasticità del capello nel lungo periodo.

La scelta dipende dal tipo di onda e dal tempo disponibile:

  • Onde 2A (morbide): l’aria naturale funziona bene e produce un look naturale senza sforzo
  • Onde 2B (medie): il diffusore a bassa temperatura definisce meglio e riduce il volume incontrollato
  • Onde 2C (marcate): il diffusore è quasi indispensabile per mantenere la definizione senza crespo

La tecnica con il diffusore è importante quanto lo strumento: posiziona il capello nel diffusore senza strofinare, usa temperatura media e muovi il diffusore verso il cuoio capelluto tenendo la testa inclinata di lato. Questo crea volume alla radice e mantiene le onde compatte.

Analisi della porosità del capello: perché cambia tutto

La porosità del capello è la capacità della cuticola di assorbire e trattenere l’umidità. È il parametro che determina quali prodotti funzionano davvero sul tuo capello mosso e quali sono sprecati.

Capello a bassa porosità: la cuticola è compatta e fatica ad assorbire i prodotti. I prodotti pesanti si depositano in superficie e appesantiscono le onde. Soluzione: prodotti leggeri a base acquosa, applicati su capello bagnato con il calore del diffusore per aprire la cuticola.

Capello ad alta porosità: la cuticola è aperta e assorbe velocemente ma perde l’umidità altrettanto velocemente. Le onde si sgonfiano in poche ore. Soluzione: prodotti con proteine e oli sigillanti applicati a strati (leave-in, crema, gel).

Il test della porosità è semplice: immergi un capello pulito in un bicchiere d’acqua. Se affonda rapidamente, la porosità è alta. Se galleggia a lungo, è bassa.

Gestione dell’effetto crespo nei capelli lunghi mossi

L’effetto crespo nei capelli lunghi mossi è il nemico numero uno di chi vuole un look naturale e definito. La causa principale non è il capello in sé, ma la mancanza di idratazione e la manipolazione eccessiva del capello durante l’asciugatura.

Secondo le indicazioni raccolte da Byrdie, guida alla cura dei capelli mossi, i prodotti anticrespo più efficaci agiscono creando uno strato protettivo sulla cuticola che blocca l’umidità in eccesso dall’ambiente esterno. Questo significa che l’applicazione deve avvenire su capello ancora bagnato, non asciutto.

Le regole pratiche per ridurre il crespo:

  1. Non toccare i capelli durante l’asciugatura (né con le mani né con l’asciugamano)
  2. Usa un asciugamano in microfibra o una vecchia maglietta di cotone per assorbire l’acqua in eccesso senza sfregare
  3. Applica i prodotti anticrespo su capello molto bagnato, distribuendo dall’alto verso il basso
  4. Evita di dormire con i capelli sciolti e bagnati

Tagli protettivi per la notte: abitudini da adottare subito

I tagli protettivi per la notte sono un concetto ancora poco diffuso tra chi ha capelli mossi lunghi, ma fanno una differenza concreta sulla qualità delle onde al mattino. Il problema è semplice: dormire con i capelli sciolti su un cuscino di cotone crea attrito che rompe le onde e genera crespo.

Le soluzioni più efficaci:

  • Pineapple method: raccogli tutti i capelli in un’alta coda morbida sulla sommità della testa con un elastico senza metallo. Al mattino, sciogli e scuoti le onde con le dita
  • Cuscino in seta o raso: riduce l’attrito e mantiene l’idratazione delle onde durante la notte
  • Treccia sciolta: per onde 2A-2B, una treccia morbida preserva la forma e produce onde definite al mattino
Punto Chiave
La routine notturna è tanto importante quanto quella mattutina per i capelli mossi lunghi. Cinque minuti la sera per proteggere le onde possono eliminare completamente la necessità di riformarle al mattino.

Prodotti per capelli lunghi mossi: cosa usare davvero

I prodotti per capelli lunghi mossi si dividono in tre categorie funzionali: idratazione, definizione e fissaggio. L’errore più comune è usare solo prodotti di fissaggio (gel, mousse) senza un’adeguata base idratante, ottenendo onde rigide e opache invece di onde morbide e luminose.

La sequenza corretta su capello bagnato è:

  1. Leave-in conditioner (idratazione di base): distribuisci su tutta la lunghezza
  2. Crema definente (per onde 2A-2B) o gel leggero (per onde 2B-2C): applica a sezioni, strizzando le ciocche dal basso verso l’alto
  3. Olio sigillante (facoltativo): solo sulle punte, per lucentezza ed elasticità

I prodotti da evitare sui capelli mossi naturali sono quelli contenenti alcoli aggressivi (come l’alcool denaturato) e siliconi non idrosolubili, che occludono la cuticola e impediscono l’idratazione nel tempo. Leggi sempre l’etichetta prima di acquistare.

Come documentato da NaturallyCurly, guida agli ingredienti per capelli mossi, gli ingredienti più efficaci per la definizione delle onde sono la glicerina (nelle giuste concentrazioni), l’aloe vera e le proteine idrolizzate del grano.

Come valorizzare i tagli capelli lunghi mossi naturali con il colore

Il colore è uno degli strumenti più potenti per esaltare i tagli capelli lunghi mossi naturali, ma richiede un approccio tecnico diverso rispetto al capello liscio. Le onde creano ombre e luci naturali che interagiscono con le sfumature del colore in modo imprevedibile: la stessa tecnica applicata su un capello liscio e su un capello mosso produce risultati visivamente molto diversi, perché l’onda riflette la luce in modo tridimensionale e non uniforme.

Il principio fondamentale da capire è questo: sui capelli mossi, il colore si vede di più sulle creste dell’onda (le parti che captano la luce) e di meno nelle valli (le zone d’ombra). Questo significa che anche una colorazione leggera produce un effetto visivo molto più marcato rispetto al capello liscio, e che le tecniche di deposito uniforme (come il colore pieno) rischiano di appiattire visivamente la texture invece di esaltarla.

Quale tecnica di colorazione scegliere in base al tipo di onda

Non tutte le tecniche di colorazione funzionano allo stesso modo sui capelli mossi. La scelta dipende dal tipo di onda, dalla densità della chioma e dall’effetto finale desiderato.

Balayage a mano libera: è la tecnica più adatta ai capelli mossi lunghi perché il colorista applica il colore seguendo il percorso naturale dell’onda, depositandolo sulle creste dove la luce colpisce naturalmente. Il risultato è un effetto tridimensionale che esalta il volume e il movimento senza creare contrasti netti. Funziona meglio su onde 2B-2C con buona definizione, dove le creste sono ben identificabili. Il limite: richiede un colorista con esperienza specifica sulle texture mosse, perché applicare il balayage su capello mosso è tecnicamente diverso dal farlo su capello liscio disteso.

Babylights: tecnica che utilizza ciocche molto sottili (simili a quelle create dal sole naturale) distribuite uniformemente su tutta la chioma. Sui capelli mossi crea un effetto luminoso e naturale che non segue la struttura dell’onda ma la illumina in modo diffuso. È la scelta migliore per onde 2A molto morbide, dove il balayage rischierebbe di essere troppo evidente. Richiede più sessioni per costruire la luminosità desiderata.

Colore pieno: da usare con cautela sui capelli mossi lunghi. Il deposito uniforme di colore può appiattire visivamente la texture e rendere le onde meno tridimensionali. Se si sceglie il colore pieno, è consigliabile abbinarlo a una tecnica di schiariture leggere sulle creste per recuperare la profondità visiva. Funziona meglio come base per tecniche successive.

Toning e glossing: trattamenti di tono che non modificano la struttura del capello ma ne esaltano i riflessi. Sui capelli mossi naturali sono particolarmente efficaci perché aggiungono luminosità senza alterare la porosità. Ideali come mantenimento tra una colorazione e l’altra.

Le sfumature più efficaci per il 2026 sui capelli mossi

Le tendenze colore del 2026 per i capelli mossi lunghi si muovono verso sfumature che esaltano la tridimensionalità naturale dell’onda:

  • Bruni caldi con riflessi miele e caramello: valorizzano le onde scure creando profondità nelle valli e luminosità sulle creste
  • Castani con punte dorate (money piece discreto): il contrasto leggero intorno al viso incornicia le onde senza appesantire la chioma
  • Biondi sabbia su base naturale chiara: per onde 2A-2B, crea un effetto luminoso e naturale che ricorda i capelli schiariti dal sole
  • Rosso ramato su base castana: una delle tendenze più forti del 2026, esalta particolarmente le onde 2B-2C perché il colore caldo si muove con l’onda creando un effetto quasi metallico

Da evitare: le sfumature fredde e piatte (grigi cenere uniformi, biondi platino senza sfumature) che tendono ad appiattire visivamente la texture mossa.

Gestione della porosità dopo la colorazione: protocollo pratico

Il colore aumenta la porosità del capello perché il processo chimico apre la cuticola per depositare o rimuovere il pigmento. Sui capelli mossi, questo ha un effetto diretto sulla qualità delle onde: un capello ad alta porosità perde l’umidità più velocemente, e le onde si sgonfiano e perdono definizione in poche ore.

Il protocollo di cura post-colorazione per capelli mossi lunghi deve essere adattato in base alla tecnica usata:

Nelle prime 72 ore dopo la colorazione:

  • Non lavare i capelli per almeno 48-72 ore per permettere al colore di stabilizzarsi nella cuticola
  • Evita il calore diretto (piastra, phon ad alta temperatura): usa il diffusore a temperatura bassa o l’asciugatura ad aria naturale
  • Applica un olio leggero (argan, jojoba) sulle punte per sigillare la cuticola aperta

Routine settimanale post-colorazione:

  • Sostituisci una delle sessioni di lavaggio settimanali con una maschera proteica (a base di cheratina idrolizzata o proteine del grano) per compensare la perdita di proteine causata dal processo chimico
  • Usa shampoo e balsamo specifici per capelli colorati con pH leggermente acido (tra 4,5 e 5,5) per mantenere la cuticola chiusa e il colore brillante più a lungo
  • Riduci la frequenza di lavaggio rispetto alla routine pre-colorazione: ogni lavaggio rimuove parte del pigmento, specialmente sui capelli ad alta porosità

Segnali che la porosità è aumentata troppo:

  • Le onde perdono definizione entro 2-3 ore dall’asciugatura
  • I prodotti vengono assorbiti quasi immediatamente senza lasciare effetto
  • Le punte appaiono opache e secche anche dopo l’applicazione di olio

In questi casi, un trattamento di ricostruzione proteica professionale (Olaplex, K18 o prodotti equivalenti con tecnologia di riparazione dei legami) può ripristinare la struttura del capello prima di procedere con ulteriori colorazioni.

Consiglio Pro
Prima di qualsiasi colorazione su capelli mossi lunghi, chiedi al colorista di fare un test di porosità sulla tua chioma. Un professionista esperto valuterà la porosità attuale e adatterà la formula del colore di conseguenza, riducendo il rischio di danni e garantendo un risultato più duraturo.
Selezione di sfumature di colore su capelli mossi lunghi: balayage miele su base castana, rosso ramato su onde 2B, biondo sabbia su onde 2A, fotografate in luce naturale per evidenziare la tridimensionalità delle onde
Selezione di sfumature di colore su capelli mossi lunghi: balayage miele su base castana, rosso ramato su onde 2B, biondo sabbia su onde 2A, fotografate in luce naturale per evidenziare la tridimensionalità delle onde

Domande Frequenti

Qual è il miglior taglio per capelli lunghi mossi?

Per i tagli capelli lunghi mossi naturali, il taglio scalato è generalmente il più indicato: le sfilature alleggeriscono la chioma folta, esaltano le onde morbide e riducono l'effetto crespo. Il taglio shaggy con strati morbidi è tra i più amati nel 2026 perché valorizza la texture naturale senza appesantire. La scelta finale dipende dalla forma del viso e dalla densità del capello: un parrucchiere specializzato saprà consigliarti il taglio sartoriale più adatto.

Come scalare i capelli lunghi mossi per un effetto naturale?

Per ottenere tagli capelli lunghi scalati mossi con un look naturale, è fondamentale che le sfilature siano eseguite su capelli asciutti o con la tecnica dry cutting, che rispetta la caduta reale delle onde. Le scalature devono partire almeno dalla metà della lunghezza, creando movimento senza eliminare il peso alla base. Evita sfilature eccessive sulle punte, che possono accentuare il crespo: meglio strati morbidi e progressivi che seguano il pattern naturale delle onde a S.

Come asciugare i capelli lunghi mossi per non farli increspare?

La routine di asciugatura è cruciale per i capelli mossi naturali. Con il diffusore, usa la temperatura media e il flusso d'aria basso, appoggiando le ciocche nel diffusore senza strofinare. Con l'aria naturale, applica i prodotti anticrespo su capelli umidi e lascia asciugare senza toccare. In entrambi i casi, non asciugare con un asciugamano di spugna: usa invece un panno in microfibra o una vecchia t-shirt di cotone per eliminare l'acqua in eccesso tamponando delicatamente.

Quali prodotti sono consigliati per capelli lunghi mossi naturali?

Per curare i capelli lunghi mossi naturali, i prodotti essenziali includono: una maschera idratante ad alto contenuto di proteine per migliorare elasticità e lucentezza, una crema leave-in anticrespo da applicare su capelli umidi, un gel o mousse leggera per la definizione delle onde e un olio secco per le punte. Per i capelli ad alta porosità, privilegia prodotti con ingredienti filmogeni. Per capelli a bassa porosità, scegli formule leggere e a base acquosa per favorire l'idratazione.

Come dare volume ai capelli lunghi mossi naturali?

Per aumentare il volume naturale nei tagli capelli lunghi mossi, punta su un taglio scalato con strati morbidi che alleggeriscano la chioma senza eliminare il peso. Durante l'asciugatura, inclina la testa in avanti e usa il diffusore dal basso verso l'alto. Applica una mousse volumizzante sulle radici prima di asciugare. Evita prodotti troppo pesanti come oli e creme dense che appesantiscono le radici: preferisci spray volumizzanti o prodotti in gel leggero per definire le onde mantenendo il volume.

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